Lady Oscar

Nuovo Teatro Orione 29-30 dicembre 2017

Speciale Capodanno 31 dicembre

Mindie e Teatro Orione
su licenza della Ikeda Production
presentano
“Lady Oscar – François Versailles Rock Drama”
musical basato sulla storia originale di “Versailles no bara”
noto in Italia col nome di Lady Oscar

scritto e diretto da
Andrea Palotto

soggetto originale
“Versailles no bara” di Riyoko Ikeda

Nel 2009 avviene il debutto di quello che è stato uno dei successi teatrali più clamorosi della stagione: Lady Oscar- François Versailles Rock Drama.
Un titolo importante, a cura del regista e autore Andrea Palotto, rappresentato con grandissimo successo al Teatro Vascello a Roma e successivamente al Teatro Sistina.
Si tratta di un musical in due atti che colpisce per un approccio diverso all’opera ikediana. Il primo Rock Drama interamente italiano è un’esperienza coraggiosa ma vincente, visti i sold out nelle presenze di spettatori al Teatro Vascello.
“Un piccolo gioiello che fugge lontano dalla mediocrità… commovente, divertente, emozionante!”. Così il pubblico che ha assistito allo spettacolo sintetizza il suo pensiero sull’opera. Il musical trae libera ispirazione dalla storia narrata da Riyoko Ikeda, divergendo dalla sua storia  in alcuni punti focali. Si parte dal principio, dove la differenza sostanziale è che François, la giovane allevata come un uomo dal padre, il generale Augustin de Jarjayes, è orfana di madre, morta nel darla alla luce. Da questo momento Augustin, reso folle dalla morte della moglie, perseguirà nella sua vita il solo obiettivo di rendere sua figlia un uomo, ignorando ciecamente le sue richieste d’aiuto e il suo anelito verso la libertà di essere donna.
Nel narrare la storia di François, Andrea Palotto divide in due fazioni la Francia prerivoluzionaria, tracciando con grande veridicità lo sfarzo della corte di Versailles, con i suoi intrighi, i capricci della delfina Maria Antonietta, prima per gli abiti, poi per le feste, infine per il bel conte svedese Hans Axel Von Fersen.

L’amore dei due stranieri in Francia viene per lo più raccontato dai mormorii implacabili della corte, a volte anche musicati abilmente. Questo sfarzo e questa leziosità sono opposti  alla miseria e alla triste vita quotidiana dei popolani, sempre più rabbiosi e affamati di cibo e sangue. La povertà estrema, sottolineata in vari passaggi del musical, soprattutto nella bellissima Lungo la Senna, trova un’incarnazione potente e sobillatrice nella figura di Maximilien de Robespierre, eccentrica figura che assurge quasi a luciferina apparizione quando, smesse le vesti dell’eroe delle folle, dell’ami du peuple, veste quelle del burattinaio, che tesse le sue trame ironizzando sagacemente sulle vicissitudini della corte di Versailles, vista come un grottesco teatro delle marionette. Il Robespierre burattinaio, in effetti, illumina i punti oscuri alla vista del popolo, narrando minuziosamente e con insinuazioni profondamente sobillatrici. Riesce infine a estrapolare la rabbia che è dentro il popolo, troppo a lungo represso e incapace di agire.
A Versailles, mentre il popolo, nelle persone di Sophie, Bastien e lo stesso Robespierre canta, disperandosi, dello stillicidio cui sono sottoposti ogni giorno, la corte frivola continua a vivere nel lusso più sfrenato e nella leziosità accompagnata dai minuetti danzati dalle ballerine cinte di vesti vaporose e trasparenti. Tutto a Versailles è leggero, quasi trasparente, dalle vesti ai pensieri che accomunano quelle teste vuote.

Il re Luigi XV e il successore, sposo impotente di Maria Antonietta poi, non sono altro che caricature viventi la cui massima preoccupazione, con la Francia in rovina, è quella di mangiare e danzare e apparire.
Alla corte si distingue la figura del cicisbeo, il Duca d’Orleans, che smette i panni del cattivo per eccellenza di Lady Oscar per diventare, nel musical, il portatore dei pettegolezzi di corte, chi insinua nel re cugino i dubbi sulla paternità dei suoi figli o sui legami della regina con Fersen. Ad accrescere la comicità del personaggio del duca v’è La Contessa, spesso presente nelle scene con lui.

E’ il duca d’Orleans a riferire della famosa e a quanto pare scellerata frase delle brioches al posto del pane attribuita a molte regine di Francia e in primis all’erede di Maria Teresa. Proprio una delle canzoni portanti del musical s’intitola Lettera a Maria Teresa, dove la delfina si rivolge alla madre come una bimba spaurita che vorrebbe tornare tra le sue braccia.
Maria Antonietta e Fersen, incarnano gli amanti sfortunati, e la loro storia d’amore è affidata agli annali storici tra mille perplessità e libelli. Un amore nato alla corte più spietata d’Europa, sopravvissuto oltre l’allontanamento fisico dei due. Riyoko Ikeda era consapevole di questa scelta, Andrea Palotto lo è altrettanto. Simpatica come nell’anime e nel manga la figura della nonna di Andrè, Marie.
La figura di François segue abbastanza fedelmente il personaggio dell’anime di Dezaki e Nagahama, in questo riflettendo l’approccio che lo spettatore italiano ha avuto con Lady Oscar. In effetti, per la maggior parte degli spettatori del musical, era l’anime ad essere il principale termine di paragone, e non il manga di Riyoko Ikeda.
Comunque, aldilà delle mere differenze tecnico- narrative, si deve sottolineare il forte impatto emotivo del musical, dotato di una sua propria dignità artistica a prescindere dal termine di paragone.
Epilogo. Dopo la ribellione di François che, abbandonando il comando delle guardie reali, gli disubbidisce per la prima volta rivendicando il suo essere donna, Augustin decide che il suo rapporto con il figlio sia già concluso. Istigato dal duca d’Orleans mentre si trova al comando della difesa della Bastiglia, il generale non esita a comandare al suo plotone di soldati di sparare sul proprio figlio, uccidendolo.
Questa difformità dalla conclusione della storia ikediana conferisce all’opera di Andrea Palotto un carattere d’innovazione. E’ come se la storia verosimile di “Versailles no bara” abbia preso vita nel XXI secolo, con tutto quello che comporta un tale riadattamento. Eppure il sapore del musical François Versailles Rock Drama è altrettanto genuino e reale dell’opera ikediana o del riadattamento di Osamu Dezaki. Lo spirito della storia si conserva intatto, il carico emozionale c’è perché intrinseco alla storia e alle sfumature di questa “soldata” e del suo corollario di esperienze, e il 2009 non può che arridere alla nuova versione di Lady Oscar, ennesima testimonianza della leggendaria esistenza di questa eroina cartacea, molto più reale di una vera donna. *

*questa presentazione è stata estratta da una Tesi di Laurea in discipline dello spettacolo discussa presso L’Università degli studi di Roma “La Sapienza” nell’anno 2010.

Staff

Direzione e programmazione tastiere
FEDERICO ZYLKA

Chitarra
STEFANO CANDIDDA

Basso
ANDREA SCORDIA

Batteria
TIZIANO COFANELLI

Scritto e diretto da
ANDREA PALOTTO

Direzione musicale
MARCO SPATUZZI

Regia associata
EMANUELA MAIORANI

Coreografie
CLAUDIA SCIMONELLI

Combattimenti scenici
STEFANO PANTANO

Light design e direzione tecnica
DANIELE CEPRANI

Scene
GIANLUCA AMODIO

Costumi
BIANCA BORRIELLO

Trucchi e acconciature
CHIARA ADORNO

Direttore di scena
MARCELLO PALOTTO

Arrangiamenti
EMILIANO TORQUATI

Suono
VITO RUSSO

Fonico
Emanuele Poletti

Operatore luci
ANDREA LEGHISSA

Produzione
CARLO OLDANI e CLAUDIO ROMANO POLITI per NUOVO TEATRO ORIONE

Promozione e comunicazione:

MARTA FALZONE e DESIRÈE ROSSI per MADE PRESS AND EVENTS

MAURIZIO GABRIELE, SILVIA ALBANESI e ELISA BARBINI per DIGITAL COOKING

RAFFAELE PANDOLFI

Ufficio stampa
MADIA MAURO

MUSICISTI

Codirezione Musicale
Federico Zylka
Basso
Andrea Scordia
Batteria
Tiziano Cofanelli
Chitarre

Cast

FRANCOIS
Chiara Famiglietti / Elisa De Titta

ANDRE’
Giorgio Adamo

ROBESPIERRE
Massimiliano Micheli

AUGUSTIN
Cristian Ruiz

MARIA ANTONIETTA
Elisa Abozzi / Chiara Buonvicino

FERSEN
Francesco Miniaci

BASTIEN
Igor Petrotto

SOPHIE
Eleonora capuozzo / Giordana Vitaliti

MARIE
Cristina Noci

DUCA D’ORLEANS
Igino Massei

CONTESSA
Elisa Franchi / Benedetta Piloto

LUIGI XVI
Beppe Carvutto

MARGUERITE
Anna Guerra / Miriam Balducci

MARIA TERESA
Valentina Lazzari / Evelina Tudisco

LUIGI XV
Carlo Valente

MARTIN/ DOTTORE
Alessandro Angelini

ANCELLA 1
Viviana Lepore

ANCELLA 2
Alma Passanisi

ANCELLA 3
Carmelita Luciani

VALLETTO/SOLDATO
Roberto Giannuzzi

SOLISTI
Rocco Stifani
Giuseppe Ranieri